Giovani e investimenti:
perché il tempo è il capitale più prezioso

Team Eurizon
27 agosto 2026 - time8 minuti di lettura
 

Investire da giovani significa sfruttare il principale vantaggio che le nuove generazioni possiedono: il tempo. Anche iniziando con piccoli importi è possibile costruire un patrimonio nel lungo periodo grazie all'interesse composto, alla pianificazione finanziaria e a strumenti come il Piano di Accumulo del Capitale (PAC).

Comprendere i principi base dell'educazione finanziaria permette di affrontare con maggiore consapevolezza obiettivi come l'acquisto della casa, la pensione integrativa o la tutela del proprio risparmio.

 

 

“Il criterio ultimo del successo sarà la capacità di offrire opportunità e futuro ai giovani. Un Paese che innova deve saper valorizzare le competenze, premiare il merito, trattenere e attrarre talenti, consentire a ciascuno di contribuire secondo le proprie abilità. È una questione di efficienza e di giustizia insieme.” 

Fabio Panetta, governatore della Banca di Italia, nelle considerazioni finali alla relazione annuale 2025.


In questo scenario sociale non favorevole alle nuove generazioni il tema degli investimenti sembra, per loro, lontano: redditi ancora contenuti, obiettivi di vita difficili da definire e un contesto in evoluzione. Eppure, uno dei capisaldi dell’educazione finanziaria ci dice che la risorsa più importante per costruire il proprio futuro finanziario è il tempo, capitale di cui i giovani sono i maggiori possessori.

 

Key Takeaway

  • L'Italia è interessata da un profondo cambiamento demografico: le generazioni più giovani rappresentano una quota sempre più ridotta della popolazione. Una dinamica che modifica gli equilibri sociali ed economici del Paese e rende ancora più centrale la pianificazione finanziaria e previdenziale di lungo periodo.
  • Il livello di educazione finanziaria resta contenuto: meno di un giovane su tre, ad esempio, distingue correttamente azioni e obbligazioni (*).
  • Contrariamente agli stereotipi, i giovani non sono necessariamente più propensi al rischio rispetto alle generazioni più mature (*).
  • Iniziare ad investire presto, anche con piccoli importi e versamenti flessibili, può aumentare significativamente le possibilità di raggiungere obiettivi di lungo termine: strumenti come i Piani di Accumulo del Capitale (PAC) e i fondi target date offrono un approccio graduale e orientato al lungo periodo, aiutando a trasformare il tempo in un alleato dell'investimento.
 

Perché parlare di giovani significa parlare del futuro del risparmio?

L'Italia sta attraversando una profonda trasformazione demografica. Il peso relativo delle generazioni più giovani si è progressivamente ridotto rispetto alle fasce di età più mature, modificando gli equilibri della popolazione e del sistema previdenziale.

Popolazione italiana residente anno 1950
Popolazione italiana residente anno 2023

 

Il grafico mostra una significativa trasformazione della popolazione italiana, caratterizzata nel 1950 da una base largamente più ampia di giovani rispetto al 2024, che invece vede una percentuale maggiore di anziani.
Questo cambiamento rende ancora più importante accompagnare le nuove generazioni nella costruzione del proprio benessere finanziario.
Molti giovani, infatti, percepiscono una forte incertezza rispetto alla propria stabilità economica nel lungo periodo, con un impatto diretto sui comportamenti finanziari. La conseguenza è spesso il rinvio delle decisioni di investimento: prima ci si stabilizza, poi si investe.

 

Come investire consapevolmente? Guarda il video

 


Educazione finanziaria e giovani 

L'educazione finanziaria continua a rappresentare una delle principali aree di miglioramento: solo il 28,8% dei giovani dimostra, ad esempio, di conoscere correttamente la differenza tra azioni e obbligazioni e addirittura il 49% afferma di non comprendere adeguatamente gli investimenti azionari*.

Emerge chiaramente, quindi, che prima ancora di parlare di prodotti, è necessario costruire una conoscenza di base degli aspetti di gestione dei propri risparmi. Non a caso, le associazioni di categoria del mondo del risparmio gestito e la stessa Eurizon si stanno adoperando per favorire un’educazione finanziaria diffusa, in ottica non solo di un arricchimento personale, ma anche come elemento di crescita dell’intero Paese: investire, infatti, vuol dire anche dare linfa al tessuto produttivo e ampliarne le prospettive. 

 

Quali sono le diverse tipologie di strumenti finanziari? Guarda il video

 


Previdenza: i giovani pensano già alla pensione?

Parlando di futuro il tema pensionistico rappresenta uno degli ambiti più critici. Nonostante la crescente consapevolezza dei limiti di sostenibilità del sistema pubblico, l’adesione alla previdenza complementare resta ancora contenuta.

Poco meno di un quarto del campione totale (24,5%) analizzato dal Centro di Ricerca e Documentazione Einaudi 2025 ha sottoscritto una forma pensionistica complementare. Il dato è quasi raddoppiato negli ultimi quindici anni e raggiunge il 28,3% nella fascia più giovane.

La crescita è significativa, ma la maggioranza dei giovani continua a rimandare decisioni che potrebbero beneficiare di:

  • tassazione agevolata sui rendimenti;
  • vantaggi fiscali;
  • contributo del datore di lavoro, se lavoratore dipendente;
  • fattore tempo.

 

Cosa cambia con il nuovo meccanismo di conferimento del trattamento di fine rapporto?

Dal 1 luglio entra in vigore il nuovo meccanismo di adesione automatica per il conferimento del TFR alle forme pensionistiche complementari previsto dalla Legge di Bilancio 2026.

Cosa cambia? Per i nuovi assunti dopo il 30 giugno 2026 varrà l’adesione automatica alla previdenza complementare: il lavoratore avrà 60 giorni dall’assunzione per scegliere cosa fare del proprio TFR e, nel caso in cui non esprima alcuna scelta, scatterà automaticamente l’iscrizione alla previdenza complementare**. La novità riporta al centro del dibattito il tema della previdenza integrativa e offre un'occasione concreta di riflessione per sensibilizzare i giovani lavoratori sull'importanza di costruire per tempo una pensione complementare.
In materia previdenziale, infatti, pochi anni di anticipo possono contribuire ad accrescere i rendimenti nel lungo periodo grazie anche agli effetti della capitalizzazione.

 

I giovani sono più propensi al rischio rispetto alle generazioni precedenti?

I dati suggeriscono una realtà diversa dagli stereotipi, che spesso associano automaticamente la giovane età a una maggiore propensione al rischio. Sebbene i giovani dispongano di un orizzonte temporale più lungo, che teoricamente consentirebbe di affrontare meglio la volatilità dei mercati, nelle loro scelte prevale un approccio prudente.

Secondo i dati del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi, tra i giovani di età compresa tra 18 e 34 anni, circa la metà privilegia la prudenza: il 51,5% delle donne e il 49,2% degli uomini indica la sicurezza del capitale come obiettivo di investimento del risparmio*.

L'età anagrafica, quindi, non coincide automaticamente con una maggiore propensione al rischio.

 

Cosa si intende esattamente con il termine rischio in finanza? Guarda il video

 

 

Perché molti giovani rimandano il momento di investire?

La finanza comportamentale aiuta a comprendere alcuni atteggiamenti ricorrenti:

  • preferenza per la liquidità;
  • timore delle perdite;
  • difficoltà a valutare orizzonti temporali lunghi;
  • percezione degli investimenti come attività complesse.

Questi elementi possono portare a rinviare le decisioni di investimento, rinunciando ai possibili vantaggi derivanti dall'avvio anticipato di un percorso di accumulo.

 

Quando iniziare ad investire? Guarda il video sulla Pianificazione finanziaria
Che cos’è la volatilità? Guarda il video

 

 

Qual è il vero vantaggio per i giovani?

Il vero vantaggio è il tempo. Un orizzonte temporale più lungo consente di affrontare con maggiore serenità le oscillazioni dei mercati e di beneficiare dell'interesse composto, ovvero il meccanismo per cui gli interessi maturati vengono reinvestiti e producono a loro volta altri interessi nei periodi successivi.

Per questo motivo il dialogo con i giovani dovrebbe concentrarsi meno sulla ricerca del rendimento immediato e più sulla costruzione graduale del patrimonio.

 

Qual è la mappa del valore? Guarda il video
Correzioni di mercato, quali sono i punti di attenzione da tenere presente? Guarda il video

 

 

Quali soluzioni possono aiutare a investire nel lungo periodo?

Capire che il tempo è un alleato fondamentale è solo il primo passo. Per trasformare questo principio in un percorso concreto, è importante individuare strumenti che aiutino a investire con continuità, senza richiedere grandi capitali iniziali o competenze finanziarie avanzate.

Una delle convinzioni più diffuse è che investire richieda un impegno economico costante e rigido. In realtà, è possibile costruire un percorso di accumulo anche in modo flessibile e progressivo nel tempo. Versamenti periodici, contributi occasionali o incrementi legati a momenti specifici della vita possono concorrere alla costruzione di un patrimonio nel lungo periodo.

In questo contesto, alcune soluzioni possono risultare interessanti per chi ha un orizzonte temporale lungo. I Piani di Accumulo del Capitale (PAC) consentono di iniziare gradualmente, anche con importi contenuti, mentre i fondi target date aiutano a gestire nel tempo il livello di rischio del portafoglio in funzione dell'orizzonte di investimento.

 

Quali sono le diverse categorie di fondi? Guarda il video
Cosa significa diversificare? Guarda il video

 

 

Perché il Piano di Accumulo può essere una soluzione adatta ai giovani?

Il Piano di Accumulo del Capitale (PAC) può essere una buona soluzione per iniziare a investire soldi da giovani perché permette di:

  • iniziare con importi contenuti;
  • distribuire nel tempo il rischio di ingresso sui mercati;
  • trasformare il risparmio in un'abitudine;
  • mantenere flessibilità nei versamenti (il PAC, infatti, permette di variare l’importo della rata, la frequenza e persino di sospendere i versamenti).

Per una generazione che spesso vive percorsi professionali meno lineari rispetto al passato, la flessibilità rappresenta un elemento particolarmente rilevante.

 

Che cosa è il PAC? Guarda il video

 

Come aiutare chi non sa quando modificare il proprio profilo di rischio?

Per molti investitori, soprattutto nelle prime fasi del proprio percorso, non è semplice capire quando sia opportuno modificare il livello di rischio del portafoglio. Per questo esistono soluzioni pensate per accompagnare l'investitore nel tempo, come i fondi target date.

Questi fondi adeguano gradualmente l'allocazione degli investimenti in funzione dell'orizzonte temporale: all'inizio privilegiano una maggiore esposizione agli strumenti con più elevato potenziale di rendimento e, con l'avvicinarsi dell'obiettivo, riducono progressivamente il livello di rischio, aumentando il peso degli investimenti più prudenti.

Per i giovani investitori possono rappresentare uno strumento utile per mantenere una visione di lungo periodo senza dover intervenire costantemente sulle scelte di investimento.

 

 

Conclusioni

Quando si parla di giovani, il tema centrale non è individuare il prodotto perfetto, ma aiutarli a comprendere che il tempo è una risorsa finanziaria. In questo contesto il consulente può svolgere un ruolo determinante nel trasformare preoccupazioni diffuse - dalla pensione al costo della casa, fino all'incertezza sul reddito futuro - in un percorso concreto di pianificazione.

 

Perché investire? Guarda il video

 

*Fonte: Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2025, Centro di Ricerca Einaudi

** Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - https://lavoro.gov.it/previdenza-complementare/comunicazione/notizie/dal-1deg-luglio-2026-entra-vigore-ladesione-automatica-alla-previdenza-complementare

 

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