Nel 2026, robotica e automazione non rappresentano più soltanto un’evoluzione tecnologica, ma una trasformazione strutturale dei sistemi economici e produttivi. Spinte dall’integrazione tra intelligenza artificiale, sensoristica avanzata e Internet of Things, queste tecnologie stanno ridefinendo i confini dell’efficienza operativa e della competitività globale.

Sta emergendo un nuovo paradigma, spesso definito embodied AI: l’intelligenza artificiale che esce dal software e si integra nel mondo fisico, dando vita a sistemi autonomi capaci non solo di eseguire compiti ripetitivi, ma anche di apprendere, adattarsi e prendere decisioni in tempo reale. 

 

Robotica: cos’è e perché è un megatrend per gli investimenti

La robotica è il settore tecnologico che combina intelligenza artificiale, sensori, attuatori e software per creare macchine in grado di interagire con il mondo fisico. Negli ultimi anni è passata da nicchia industriale a uno dei principali megatrend globali, grazie alla convergenza con AI generativa e l’edge computing, un approccio in cui l’elaborazione dei dati avviene direttamente sui dispositivi o in prossimità della loro fonte, anziché in data center remoti o nel cloud, consentendo risposte più rapide, minore latenza e maggiore autonomia operativa dei robot.

In un contesto segnato da carenza di manodopera qualificata, pressione sui costi e necessità di resilienza delle filiere, robotica e automazione possono diventare leve strategiche destinate a influenzare industria, città e lavoro nel prossimo decennio.

 

Robot umanoidi: cosa sono e scenari di crescita

Robot umanoideI robot umanoidi sono sistemi elettromeccanici dotati di intelligenza artificiale progettati per replicare, almeno in parte, forma, movimenti e capacità operative dell’essere umano, consentendo loro di interagire con ambienti costruiti per le persone ed eseguire compiti fisici complessi in autonomia o semi-autonomia
A differenza della robotica industriale tradizionale, sono progettati per eseguire compiti flessibili e non strutturati, aprendo nuove possibilità nei settori manifatturiero, logistico e dei servizi.

Secondo i dati pubblicati dall’International Federation of Robotics (2025), le installazioni annuali di robot industriali hanno superato stabilmente le 500.000 unità negli ultimi anni, trainate principalmente da automotive, elettronica e logistica.
Tuttavia, gli umanoidi rappresentano ancora una quota emergente del settore dei service robot.

Alcune analisi del McKinsey Global Institute (2024) suggeriscono che circa il 30% delle ore lavorate a livello globale potrebbe essere tecnicamente automatizzato entro il 2030, anche se l’adozione effettiva dipenderà da fattori economici, regolatori e tecnologici.

Secondo stime di società di ricerca specializzate, tra cui IDTechEx (2026), il mercato globale dei robot umanoidi potrebbe raggiungere decine di miliardi di dollari entro il 2036, in funzione del ritmo di adozione e della riduzione dei costi. 

 

Driver di crescita della robotica umanoide e limiti attuali

I principali driver di crescita della robotica umanoide includono la progressiva riduzione dei costi hardware, la standardizzazione dei componenti e la maggiore scalabilità della supply chain, ossia la capacità della filiera produttiva di aumentare rapidamente i volumi di produzione mantenendo costi, qualità e tempi sotto controllo, in particolare per attuatori, sensori e sistemi di movimento. A questi fattori si aggiungono i progressi nei modelli di embodied AI, che stanno ampliando le capacità operative dei sistemi robotici.

Attualmente, però, rimangono alcuni vincoli alla diffusione, sia economici sia tecnici, tra cui autonomia energetica ancora limitata, complessità operativa in ambienti non strutturati e requisiti di sicurezza elevati in spazi condivisi. 

La robotica come piattaforma

Un elemento chiave è lo spostamento del valore economico dal prodotto finale all’ecosistema tecnologico che lo abilita. Il valore si concentra sempre più su:
sensori avanzati 
attuatori e sistemi di precisione 
semiconduttori e chip AI 
software di controllo e modelli di embodied intelligence

Questo cambiamento suggerisce che la robotica umanoide non debba essere interpretata semplicemente come un mercato di dispositivi, ma come una piattaforma industriale complessa e integrata.

 

Veicoli a guida autonoma e robotaxi: cosa sono

Veicolo a guida autonoma nel traffico

I veicoli a guida autonoma sono sistemi di trasporto basati su embodied AI, dotati di sensori, software di intelligenza artificiale e attuatori che consentono al veicolo di percepire l’ambiente, interpretarlo e prendere decisioni operative in tempo reale con intervento umano nullo o minimo. Utilizzano tecnologie come telecamere, radar, lidar e modelli di AI per riconoscere ostacoli, comprendere il contesto stradale, rispettare le regole del traffico e pianificare autonomamente il percorso. 

 

Adozione, impatto economico e vincoli alla diffusione

Le prime implementazioni commerciali sono già operative in alcune città, in particolare negli Stati Uniti e in Cina, segnando una fase iniziale di adozione in contesti urbani selezionati. 
Secondo stime di settore, tra cui quelle pubblicate da Bloomberg Intelligence (2025), il mercato complessivo della mobilità autonoma potrebbe evolvere verso dimensioni dell’ordine dei trilioni di dollari entro il 2040, all’interno di scenari di adozione avanzata e diffusione su larga scala. 

Dal punto di vista economico, diverse analisi di settore suggeriscono che i veicoli a guida autonoma potrebbero presentare un vantaggio di costo rispetto ai “servizi di mobilità su richiesta” tradizionali, grazie alla riduzione del costo del lavoro e a una maggiore efficienza operativa complessiva.

In questo quadro, i robotaxi possono essere interpretati come una delle prime forme di industrializzazione su larga scala dell’embodied AI, in cui software avanzato, percezione sensoriale e controllo fisico convergono in un’unica piattaforma operativa. 
Tuttavia, come per la robotica umanoide, la diffusione non dipende solo dalla maturità tecnologica, ma soprattutto dalla capacità di integrare questi sistemi in contesti reali complessi, garantire affidabilità in condizioni variabili e operare in sicurezza in ambienti condivisi con esseri umani. 

Le principali barriere restano sistemiche e includono la frammentazione regolatoria tra giurisdizioni, l’assenza di standard globali condivisi e il livello di accettazione sociale, che rappresenta ancora un fattore determinante nella traiettoria di adozione, come evidenziato da analisi di organismi internazionali e istituzioni indipendenti quali l’International Transport Forum e il World Economic Forum.

 

Scenari futuri della mobilità autonoma

Diverse analisi di settore suggeriscono una traiettoria di adozione graduale della mobilità autonoma, con potenziali accelerazioni nella seconda metà del decennio. In uno scenario base, la diffusione dei robotaxi potrebbe rimanere inizialmente concentrata in aree urbane selezionate e in contesti regolati, con un’espansione progressiva nel periodo 2025–2035. In scenari più espansivi, la riduzione dei costi operativi e il miglioramento delle prestazioni tecnologiche potrebbero favorire una scalabilità più rapida, trasformando la mobilità urbana in un servizio completamente automatizzato e integrato.

 

Conclusioni 

Robot umanoidi e robotaxi rappresentano i primi elementi concreti dell’ingresso dell’intelligenza artificiale nel mondo fisico. Non si tratta di tecnologie isolate, ma di piattaforme abilitanti basate su sensori, attuatori, semiconduttori e modelli di AI.

In questo senso, la robotica avanzata può essere considerata un megatrend tecnologico perché combina tre caratteristiche tipiche delle trasformazioni infrastrutturali: 

  • scala potenziale molto ampia
  • forte competizione industriale globale 
  • progressivo spostamento del valore verso la filiera tecnologica sottostante. 

Il punto centrale non è più la direzione del cambiamento, ma la velocità di adozione. Una volta superata la soglia di costo, affidabilità e accettazione sociale, la diffusione potrebbe accelerare rapidamente, rendendo robotica ed embodied AI una componente centrale dell’economia globale.

 
  

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Fonti 

  • International Federation of Robotics (IFR), World Robotics 2025 report – INDUSTRIAL ROBOTS (25 settembre 2025). https://ifr.org/ifr-press-releases/news/global-robot-demand-in-factories-doubles-over-10-years
  • McKinsey Global Institute, A new future of work: The race to deploy AI and raise skills in Europe and beyond (Maggio 2024).
  • IDTechEx (2026), Humanoid Robots 2026–2036: Technologies, Markets, and Opportunities.
  • Bloomberg Intelligence, Autonomous Vehicles Outlook and Market Forecasts (2025).
  • International Transport Forum (OECD), Automation in Transport Systems Reports (2024–2025).
  • World Economic Forum, Autonomous Vehicles: Timeline and Roadmap Ahead (24 aprile 2025) https://reports.weforum.org/docs/WEF_Autonomous_Vehicles_2025.pdf 
 

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