Cos’è la geopolitica, cosa studia e a cosa serve
La geopolitica è una materia multidisciplinare che studia le complesse interazioni tra paesi, organizzazioni internazionali e attori privati come grandi aziende tecnologiche, banche o compagnie petrolifere.
Essa aiuta a prendere decisioni complesse in contesti internazionali incerti, ecco perché l’analista geopolitico costruisce scenari basandosi sull’analisi di molteplici fattori (politici, economici, sociali, finanziari, demografici, religiosi… e indici di riferimento), focalizzandosi sempre sulla situazione attuale e non su dati storici.
È importante sapere che, sebbene le relazioni internazionali siano influenzate da interessi economici, politici e finanziari che generano una rete dinamica di alleanze e rivalità, i mercati finanziari possono reagire in modo diverso rispetto alla percezione del rischio geopolitico.
Ecco perché comprendere la geopolitica è essenziale non solo per chi si occupa di relazioni internazionali, ma anche per chi opera in ambito economico finanziario.
Quali fattori analizza la geopolitica
Se volessimo riassumere il significato di geopolitica potremmo dire che essa esamina una rete di fattori interni ed esterni, che spesso interagiscono in modo complesso e non lineare. Tra questi fattori troviamo:
- la situazione economica interna dei paesi,
- la disponibilità di risorse naturali,
- la dipendenza energetica, la potenza militare,
- i rapporti commerciali,
- i flussi migratori e persino temi religiosi.
In questa definizione di geopolitica ritroviamo quindi un mix che crea una geometria variabile di rapporti internazionali, in cui alleanze e rivalità si trasformano nel tempo, come dimostrano ad esempio i rapporti mutevoli tra USA, Cina, Russia e UE.
Conseguentemente, in Geopolitica è assai difficile identificare trend realmente significativi per la costruzione di scenari futuri.
In più, l’incidenza del fattore umano e l’imprevedibilità dell’evoluzione del ciclo politico dei singoli paesi rendono impossibile formulare previsioni sul futuro comportamento dei policymaker, ovvero i decisori politici.
Il ruolo dell’analista geopolitico
L’analista geopolitico non fa previsioni precise, ma costruisce scenari basati sull’analisi di molteplici fattori politici, economici, sociali e militari. Il suo compito è individuare le possibili correlazioni, i rischi geopolitici emergenti e gli impatti potenziali su settori specifici, assegnando probabilità semplici agli scenari (alta, media, bassa). Fondamentale è evitare il “pensiero unico” e non basarsi su modelli predefiniti o su previsioni deterministiche: costruire scenari non vuole dire/fare previsioni.
Strumenti e indicatori per l’analisi geopolitica
L’analista utilizza fonti autorevoli come think tank, centri di ricerca, ex militari, diplomatici e advisor politici. Al contrario, i media mainstream e l’intelligenza artificiale predittiva hanno limiti importanti, perché la geopolitica è influenzata da fattori umani imprevedibili e non si presta a modelli automatizzati basati su dati storici.
Esistono poi altri indicatori come ad esempio sullo sviluppo umano, il grado di corruzione, la facilità di fare affari, le spese militari, gli accordi commerciali regionali o internazionali… ma occorre avere consapevolezza di come questi indicatori sono costruiti.
Geoplitical Risk Index (GPR)
Uno degli indicatori più usati per l’analisi geopolitica è il Geopolitical Risk Index (GPR), che misura la minaccia di eventi avversi come guerre, terrorismo e tensioni politiche, fornendo un parametro per interpretare il contesto globale. Tuttavia, è importante sapere che questo indice è costruito solo attraverso ricerche di testate giornalistiche e non anche attraverso think tank o centri di ricerca (che lo renderebbero più oggettivo).
Rischi geopolitici e mercati finanziari: quale relazione
Quando si parla di geopolitica e relazioni internazionali si pensa inevitabilmente anche a quelli che possiamo definire come rischi geopolitici, ovvero la possibilità che i rapporti fra Stati degenerino in conflitti, terrorismo, instabilità politica e tensioni, con possibili effetti su inflazione e catene di approvvigionamento. Altri rischi derivano da cambiamento climatico, pressioni demografiche e tecnologiche (come le implicazioni tra geopolitica e intelligenza artificiale), e polarizzazione globale.
L’assetto geopolitico e i rischi ad esso legati, però, non sono direttamente correlati alla volatilità dei mercati finanziari, che non sempre rispecchia la percezione del rischio geopolitico. Ad esempio, episodi che per la geopolitica e l’opinione comune sono stati estremamente drammatici, con conseguenze anche economiche per i Paesi coinvolti, non hanno avuto lo stesso impatto per i mercati finanziari.
Questo rende ancora più importante per gli investitori una comprensione approfondita degli scenari geopolitici, per gestire meglio i rischi e individuare opportunità in un contesto internazionale in continua evoluzione.
Conclusioni: i passaggi chiave dell’analisi geopolitica
L’analisi geopolitica è una disciplina complessa che aiuta a orientarsi in contesti internazionali difficili. L’analista costruisce scenari basati su un’analisi approfondita della situazione attuale, senza fare previsioni certe o affidarsi a modelli storici. Le relazioni internazionali sono influenzate da interessi economici e politici, creando una rete dinamica di alleanze e conflitti, ma i mercati finanziari possono reagire in modo diverso rispetto al rischio geopolitico percepito. Per essere efficace, l’analisi utilizza fonti e indicatori specializzati, ma è importante capire come sono costruiti per interpretarli correttamente.
Per saperne di più su questa importante tematica consulta il nostro documento di approfondimento sulla geopolitica.
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