Le macro categorie dei Fondi Comuni di Investimento

I Fondi Comuni di Investimento condividono lo stesso meccanismo di funzionamento, ma non sono tutti uguali. La distinzione principale riguarda le attività finanziarie nelle quali investono e, di conseguenza, il rischio e il rendimento potenziale che li caratterizza. Sotto questo profilo, ad esempio, acquistare un fondo che assume principalmente esposizioni sulle Borse dei Paesi Emergenti è ben diverso dall'acquistare un fondo che investe in titoli di Stato dei Paesi europei.


Al fine di orientare meglio i risparmiatori, Assogestioni* , ha raggruppato i fondi in cinque macro categorie relativamente omogenee al loro interno, che vengono elencate di seguito:

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

FONDI DI LIQUIDITÀ

(noti anche come FONDI MONETARI)

Sono i prodotti a rischio più contenuto: investono infatti in strumenti del mercato monetario (impieghi a breve scadenza), le cui oscillazioni sono piuttosto limitate. Si distinguono a seconda della valuta in cui sono denominati gli strumenti sottostanti.


FONDI OBBLIGAZIONARI
Prevedono la presenza di obbligazioni per almeno il 70% del patrimonio. Si distinguono a seconda che investano in titoli di Stato piuttosto che in obbligazioni emesse da aziende (corporate), ma anche per la valuta delle obbligazioni in portafoglio.
Da questi parametri dipende il loro livello di rischio, tendenzialmente più moderato per l'investimento in titoli di Stato, più accentuato per le obbligazioni corporate e per i titoli denominati in valute estere.

 

FONDI BILANCIATI
Investono, in proporzione variabile, sia in azioni che in obbligazioni; sono quindi un mix tra fondi azionari ed obbligazionari. A loro volta si dividono in 3 categorie in base alla percentuale di azioni:

- compresa tra il 30% e il 70% => bilanciati "puri"

- compresa tra il 50% e il 90% => bilanciati "azionari"

- compresa tra il 10% e il 50% => bilanciati "obbligazionari"

Il livello di rischio dei fondi bilanciati cresce all'aumentare della componente azionaria che detengono in portafoglio.

 

FONDI AZIONARI
Sono i prodotti che investono almeno il 70% del patrimonio in azioni. Il loro livello di rischio, pertanto, è generalmente elevato. I fondi azionari si dividono poi tra quelli specializzati in una particolare area geografica (ad esempio gli "azionari Italia" o gli "azionari Europa") o in un particolare settore (ad esempio farmaceutico o finanziario).

 

FONDI FLESSIBILI
L'evoluzione finanziaria ha portato alla nascita di nuovi fondi, diversi da quelli tradizionali (azionari, monetari, obbligazionari, bilanciati) in quanto spesso privi di vincoli di asset allocation e pertanto non classificabili nelle categorie preesistenti. Questi prodotti sono stati raggruppati nella macro categoria dei fondi flessibili, una sorta di contenitore residuale, dove confluiscono prodotti anche molto diversi tra loro, che quindi non potrebbero essere collocati altrove, ma che hanno in comune una caratteristica: si tratta di fondi senza benchmark.

 

Per ulteriori dettagli sulle tipologie di fondi si veda

Orientarsi tra le tipologie di Fondi Comuni di Investimento

 

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*Assogestioni è l'associazione italiana delle Società di Gestione del Risparmio

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